Gli

SPETTACOLI


 

 

NON TI PAGO


 

Commedia in tre atti

di

 Eduardo De Filippo

 
 

Teatro Anfitrione

Via di San Saba, 24 - ROMA

 

13 e 14 Giugno 2003

Don Ferdinando Quagliuolo, proprietario di banco lotto, per la disperazione di sua moglie Concetta, è un accanito giocatore che e non riesce a vincere nemmeno con l’aiuto di Aglietiello. Al contrario, Mario Bertolini, suo dipendente, ha una fortuna sfacciata. Don Ferdinando, geloso della fortuna dell'altro, gli vieta di frequentare la figlia Stella. Il Bertolini azzecca una quaterna con i numeri fornitigli in sogno dal padre di Don Ferdinando che si appropria del biglietto vincente e pretende la vincita.
Per questo interpella l’avvocato Lorenzo Strumillo che, viceversa, offre i propri servigi al Bertolini. Don Ferdinando, ormai disperato, minaccia il Bertolini che per poco non rischia la vita. Nella confusione restituisce il biglietto e maledice il Bertolini che non riesce più ad incassare la vincita. Tutti chiedono a don Ferdinando di ritirare l'anatema, compresa Erminia zia del Bertolini. Alla fine è lo stesso Bertolini a consegnare il biglietto a don Ferdinando, che lo utilizza come dote per Stella acconsentendo al matrimonio fra i due giovani. 
 

 


 

 

IL MORTO STA BENE IN SALUTE


 

Commedia in due atti

di

Gaetano Di Maio
 

Teatro Anfitrione

Via di San Saba, 24 - ROMA

 11-14 Marzo 2004


"Il morto sta bene in salute" ha entusiasmato una platea divertita e sempre pronta ad applaudire la simpatia e la bravura degli attori, felici per l'ottima prova. Merito certo delle buona volontà del gruppo, ma soprattutto della grande passione per il teatro nutrita da tutti i suoi componenti.

Locandina

 


 

 

SIGNORI, BIGLIETTI !


 

Commedia in tre atti

di

Giovanni Rescigno
 

Teatro Anfitrione

Via di San Saba, 24 - ROMA

 

 11-14 Dicembre 2004


Nella cultura partenopea, uno dei valori inderogabili è la virilità maschile. È proprio a questo valore che Giovanni Rescigno si è ispirato nello scrivere ''Signori, biglietti!''. L'opera, risalente presumibilmente agli anni 30 del secolo scorso, narra con particolare ironia il dramma in cui piomba la famiglia Provolone al rientro della figlia e del genero dal viaggio di nozze. Il tentativo maldestro di porre rimedio all'inaccettabile situazione genera una sequenza di equivoci a catena... come finirà?

 

    

Locandina

 


 

 

'MPRIESTEME A MUGLIERETA


 

Commedia in 3 atti

di

G. Di Maio e N. Masiello.

 

Teatro Anfitrione

Via di San Saba, 24 ROMA

 

17-18-19 Febbraio 2006

 

 

Gli autori in questa loro opera, dalla trama semplice e fluida, sottolineano ed ironizzano su quelli che possono essere i rischi che si corrono quando si presta qualcosa di personale, cui si tiene in particolar modo, come per assurdo il prestito della moglie, inserendo con abile maestria fatti ed episodi da cui nascono divertenti gags legate ad immancabili malintesi, che sono poi le componenti essenziali del teatro comico partenopeo.

 

foto di scena

video backstage

 

Locandina

 

repliche

 


 

 

' PRONTO... 6 e 22? '


 

Commedia in 3 atti

di

Paola Riccora.

 

Teatro Anfitrione

Via di San Saba, 24 ROMA

 

9 - 10 - 11 Febbraio 2007

 

La farsa "PRONTO... 6 e 22?" è la classica macchina comica dove, dopo un primo atto in cui si costruisce la situazione, la storia decolla in una serie di ingarbugliate vicende dando luogo ad equivoci ed eventi paradossali che sfociano in una comicità sia di situazioni che di battute. Moglie di un medico di "chiara fama", dolce e ricca, Titina Sanguetti scopre improvvisamente che il marito la tradisce.

      Così, travolta dalle sue emozioni, si concede al primo uomo che le capita dando il via ad una serie di esilaranti situazioni: suo complice il caso o ... il telefono?

 

foto di scena

Locandina

 

repliche

 

 


 

 

LE PICCOLE D'ERCOLE


 

Commedia in 3 atti

di

Charles Maurice Hennequin e Paul Bilhaud

nel libero adattamento in napoletano

di Domenico Marini

 

Teatro Anfitrione

Via di San Saba, 24 ROMA

 

1 - 3  Febbraio 2008

 

Le "pillole d'Ercole", pastiglie altamente afrodisiache, sono la causa di tutti gli inconvenienti che il Dottor Raffaele Passalacqua, medico e marito fedelissimo, si troverà forzosamente ad affrontare in questo fresco e spumeggiante "vaudeville".

  Le pillole create e somministrategli, per scommessa e a sua insaputa, dal suo collega e amico Nicolino Cuccurullo, coinvolgono il dottore in un involontario tradimento, che avviene in un albergo, con una sconosciuta paziente salernitana.

  Tutto potrebbe passare sotto silenzio, se non comparisse all'improvviso il marito della salernitana, Calogero Paternò, che scoperta la scappatella decide di vendicarsi pretendendo che il dottor Passalacqua scelga: "o ‘a morte o ‘e corna".

  Per salvare la propria pelle e per non soffrire nel vedere Angelina, moglie amatissima, nelle braccia di un altro, il medico e l'amico architettano un piano, che li renderà vittime del loro stesso complotto, tra irresistibili gag, divertenti equivoci e colpi di scena.

         Malintesi, contrattempi, situazioni impossibili sconvolgono la tranquilla vita di un albergo termale a Castellammare e dei suoi ospiti.

 

 

foto di scena

Locandina

 

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LA FORTUNA

CON LA EFFE MAIUSCOLA


 

Commedia in 3 atti

di

Armando Curcio e Eduardo De Filippo

 

Teatro Anfitrione

Via di San Saba, 24 ROMA

 

23-25 gennaio 2009

 

   La commedia, scritta a quattro mani da Eduardo de Filippo e Armando Curcio, ha rappresentato il momento di maggior collaborazione tra i due autori e, al tempo stesso, la fine di questo rapporto. Il testo condensa tutti gli elementi tradizionali delle commedie dei due Autori sempre attenti, comunque, ad evidenziare la condizione di bisogno materiale e morale dell’uomo che vincola le scelte, inibisce l’impulso alla libertà, è tuttavia una povertà dignitosa ed onesta, che non si sottrae agli sguardi altrui.

   I personaggi si dibattono continuamente per sconfiggere la povertà, la solitudine, l’incomprensione. L’ambientazione, domestica e familiare presenta i segni evidenti di una vita di povertà. Gli unici elementi che rompono la tinta unica e grigia dell’ambiente sono le piccole ed innocenti macchie di colore dei lavoretti di carta che Erricuccio, ragazzone con mentalità da bambino che vive con Giovanni e sua moglie Cristina, continuamente crea.

    In tre atti di sano umorismo gli Autori hanno dato vita a tutti i livelli della miseria: culturale, umana, sociale. Una miseria che incatena i desideri, li ridimensiona e li adatta ad una realtà più piccola, meno esigente, che l’uomo accetta con pacata rassegnazione.

 

 

 

foto di scena

Locandina

 

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UOMO e GALANTUOMO


 

Commedia in 3 atti

di

Eduardo De Filippo

 

Teatro Anfitrione

Via di San Saba, 24 ROMA

 

5-8 Febbraio 2010

  

 Gli attori di una scalcagnata compagnia teatrale sono ospiti, a spese del ricco e giovane don Alberto De Stefano, nella località balneare di Bagnoli presso l'albergo gestito da un suo amico. Poiché la sera precedente, l'esibizione della compagnia si è svolta tra l'indifferenza e gli insulti del pubblico – il capocomico Gennaro De Sia vuole riscattarsi dalla brutta figura e impone una prova del nuovo dramma che sarà messo in scena  e che gli sgangherati attori massacrano per la loro incompetenza  trasformandolo  in una farsa comica , come testimoniano le risate degli ospiti dell'albergo che sopraggiunti si trovano ad assistere alla prova.

   L'esibizione penosa della compagnia verrà interrotta dall'arrivo di Salvatore, fratello di Viola, la primadonna incinta. Salvatore precedentemente ha incontrato don Alberto che lo ha scambiato per il fratello della sua misteriosa amante Bice, anch'essa incinta.

   Sentendo che è venuto per reclamare il matrimonio riparatore, don Alberto, che è un galantuomo, assicura a Salvatore che farà il suo dovere  sposando sua sorella  tra lo stupore di quest’ultimo per il  fatto che Alberto  voglia sposare sua sorella Viola, attrice  e per di più incinta di un altro,

   Da qui nasce un colossale equivoco che porterà, nella confusione generale scaturitane, a colpi di scena e intrecci ingarbugliati  tali da non raccapezzarsi più.

  Eduardo è riuscito così a dipingere con la maestria che gli è propria i caratteri dei personaggi: spicca il contrasto tra la concretezza degli attori (gli Uomini del titolo), costretti ad arrabattarsi per sopravvivere e la superficialità dei ricchi (i Galantuomini).

 

La Compagnia è riuscita a creare un’atmosfera di assoluta comicità comici e una notevole profusione di vis comica, tra finti pazzi e pazzi presunti ( … perché  fare il pazzo certe volte...

conviene !!!!) suscitando, ogni sera, risate a crepapelle ed applausi calorosi da parte degli spettatori.

 

Il ricavato dell’incasso del giorno 8 febbraio 2010 è stato interamente devoluto per i progetti dell’Associazione di volontariato “IL TETTO CASAL FATTORIA ONLUS”.

 

   Lo spettacolo era stato rappresentato in anteprima nazionale presso il Teatro Parrocchiale della Chiesa Santa Maria Madre delle Provvidenza di via di Donna Olimpia il giorno 30 gennaio 2010.

 

  L’intero ricavato dello spettacolo, patrocinato dal Comune di Roma - Dipartimento V U.O. Emergenza Sociale e Accoglienza,  è stato devoluto al progetto “UNA DOTE PER UNA NUOVA CASA”, destinato alle mamme ed ai bambini de “LA CASA VERDE”, Via Gioacchino Ventura 60, della Coopertiva Sociale San Saturnino Onlus.

  

 

foto di scena

Locandina

 

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MISERIA E NOBILTA'


 

Commedia in 3 atti

di

Eduardo Scarpetta

 

Teatro Anfitrione

Via di San Saba, 24 ROMA

 

4-6 Febbraio 2011

  

La commedia racconta la storia di Felice Sciosciammocca, squattrinato scrivano che condivide la casa con il figlio Peppiniello, la compagna Luisella, l’amico Pasquale, di professione salassatore, della moglie di lui, Concetta, e della loro figlia Pupella.  

 Al centro della vicenda, insieme alla fame, la miseria: Felice e Pasquale conducono una vita impossibile tra inerzia e malumori e sono costretti a occupare le loro giornate impegnando qualche misero abito o qualche capo di biancheria, avanzato dal corredo o dal vecchio guardaroba.  

Alla porta dei due si presenta, un giorno, don Gioacchino, il padrone di casa, che ormai non vuole più aspettare per avere i soldi di cinque mesi di affitto arretrato. Ne approfitta  così il marchesino Eugenio Favetti. L’uomo è innamorato della bella Gemma, di professione ballerina al San Carlo, ma suo padre, il marchese Ottavio,  si oppone all'unione poiché la ragazza non ha origini nobili.

Al contrario il padre di quest’ultima, il Cavaliere Gaetano Semmolone, un ex cuoco divenuto molto ricco dopo aver ereditato i beni del suo padrone, è felice di acconsentire al fidanzamento: imparentarsi con dei nobili è il suo sogno, ma pretende di conoscere i familiari del giovane.

 Per superare gli ostacoli del caso, il marchesino Eugenio ha un piano: chiedere a Felice, a Pasquale, alla moglie e alla loro figlia di travestirsi e fingere di essere i suoi nobili parenti, in modo da potersi presentare a casa di Gemma e chiederne la mano. La situazione, però, si complica e i colpi di scena non si fanno attendere.

Sarà proprio uno di questi a risolvere tutta la situazione e a far sì che le famiglie di entrambi i giovani benedicano le nozze. Un finale pieno di morale, dunque, dove ovviamente l'amore trionferà.

 

 

 

foto di scena

Locandina

 

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